Castelmola

Castelmola - Myle era il nome della città antica. Castelmola deriva dal castello normanno che sovrasta il centro abitato e dalla forma della rocca su cui si trova, vagamente somigliante ad una mola di pietra (la macina del mulino). • 396 a.C., i Siculi sostituiscono le antiche mura di pietre a secco con più validi bastioni, in previsione di un attacco di Dionisio, tiranno di Siracusa, che conquista la città nel 392. • 263 a.C., Gerone di Siracusa ottiene da Roma la legittimazione a governare. Alla sua morte, nel 214, Myle si mantiene fedele a Roma. • 902, il feroce Ibrahim, principe di Cairouàn, fa breccia nelle fortificazioni, devasta la città, fa strage degli abitanti ed esce poi da Myle per la porta che da allora è detta "dei Saraceni". • 1078, Ruggiero il Normanno sconfigge gli Arabi e li caccia dalla Val Demone, costruisce un nuovo abitato intorno al castello e lo fortifica. E' in questo periodo che il borgo comincia a chiamarsi Mola. Quando gli Svevi subentrano ai Normanni, Mola li appoggia contro gli Angioini. Nel 1282 gli Angioini sono cacciati dalla rocca e la popolazione si schiera con gli Aragonesi. I secoli seguenti sono difficili per gli abitanti, oppressi dal malgoverno spagnolo che li sottopone a pesantissimi prelievi fiscali, sacrifici e rinunce d'ogni genere. • 1738, Castelmola entra a far parte del Regno delle Due Sicilie. • 1860, l'esercito borbonico è in fuga e la popolazione vota l'annessione al Regno d'Italia.